Incontri di filosofia 2022

 

PIEGHEVOLE

 

Un’etica per il futuro: appuntamenti di filosofia
quinta edizione


Teatro comunale di Monfalcone



VENERDì 28 OTTOBRE alle 18:00
in collaborazione con FESTIVAL MIMESIS


OCEANO: NATURA E CULTURA TRA ORIENTE E OCCIDENTE
con Simone Regazzoni e Marcello Ghilardi
modera Andrea Colombo



La crisi ecologica che colpisce il nostro pianeta è una crisi cosmologica che ci obbliga oggi a ripensare l’idea stessa di pianeta e di vita al di là di quel costrutto culturale a misura d’uomo che abbiamo chiamato «pianeta Terra». Per fare questo serve una nuova filosofia della natura che guardi a ciò che, agli albori del pensiero, venne chiamato Okeanós: il flusso primordiale da cui tutto ha origine e che tutto avvolge come un enorme grembo materno.
La questione ecologica implica, allo stesso tempo, anche una messa in discussione delle categorie e delle forme di vita economiche, sociali e politiche tipiche dell’età moderna e, più in generale, della cultura occidentale. Da qui l’esigenza di convocare anche diverse tradizioni – il pensiero asiatico, soprattutto hinduista, buddhista e taoista – a dialogare per mettere in comune risorse, offrire nuove categorie per pensare l’umano nel mondo e riattivarne altre sepolte in seno alla stessa storia culturale occidentale Simone Regazzoni parla del suo ultimo libro “Oceano. Filosofia del pianeta” (Ponte alle Grazie, 2022), affrontando temi cruciali come l’ecologia, il futuro della Terra e le sfide che l’uomo è oggi chiamato ad affrontare. In dialogo con lui il professor Marcello Ghilardi, che presentando il suo ultimo libro “L’idea di natura tra Oriente e Occidente” (Scholè, 2022), ci indicherà come un modo diverso di vedere il mondo è forse già possibile. (da opuscolo Mimesis)



SABATO 29 OTTOBRE alle 18.00

in collaborazione con FESTIVAL MIMESIS


LE PAROLE DELL’INTERCULTURA. ESTETICA ED ETICA DELLA TRADUZIONE
con Emanuela Magno e Vera Gheno


Mai quanto oggi le parole intercultura, società estesa, globalizzazione, giocano un ruolo chiave nella nostra società. Ma cosa significano esattamente? Cosa significa davvero incontrare e interpretare una cultura diversa dalla nostra? È davvero possibile? A queste domande cercano di rispondere due esperte, provenienti da percorsi molto diversi tra loro. Vera Gheno, nota accademica e linguista italiana, e Emanuela Magno, esperta di pensiero buddhista e di tradizione orientale. Insieme discuteranno di cosa è sotteso al tentativo di tradurre una forma culturale in un’altra e di quanto questi muti, o cambi, oppure confermi, quella che viene considerata l’identità di una comunità.


DOMENICA 6 NOVEMBRE alle 10.30


LE ETÀ DEL DESIDERIO ADOLESCENZA E VECCHIAIA NELLA SOCIETÀ DELL’ETERNA GIOVINEZZA

Francesco Stoppa in dialogo con Marco Bergamasco


L’adolescenza e la vecchiaia sono età particolarmente esposte alle incognite della vita. In modi diversi ma sollecitati entrambi dai cambiamenti della propria immagine corporea, il giovane e il vecchio devono affrontare una crisi identitaria e rinegoziare il loro rapporto col mondo.
Agli occhi di una società come l’attuale, ossessionata dal culto della buona forma e dal bisogno di sicurezze, tutto ciò non può che suscitare un inconfessabile sentimento di rigetto. Tuttavia è proprio nei momenti avversi dell’esistenza, quando le certezze vacillano, che l’uomo mette alla prova la tenuta del proprio desiderio e avverte l’urgenza di rivisitare da un lato e ridefinire dall’altro i suoi ideali e progetti di vita. In questo senso, vecchiaia e adolescenza sono età paradigmatiche del desiderio, di quella fonte sorgiva del nostro essere che ci consente di stare al passo con la vita.



DOMENICA 20 NOVEMBRE alle 10.30


 

LA VITA FUORI DI SÉ

Pietro del Soldà in dialogo con Marco Bergamasco


A chi non è mai capitato di veder riaffiorare all'improvviso nella memoria il viaggio che ha spazzato via molte certezze, quell'incontro erotico tanto intenso da far scoprire il vero piacere o l'effetto imprevisto e sconcertante di un libro, un quadro, una melodia che ci hanno letteralmente trascinati oltre i limiti del nostro Io? Sono le avventure, esperienze che spezzano la routine, fratture dimenticate o rimosse che, se rievocate, riaccendono i desideri messi a tacere. In un avvincente corpo a corpo con i testi fondativi della cultura occidentale e le letture più originali della contemporaneità, l'autore fa dialogare i problemi del nostro quotidiano e le Storie di Erodoto, le intuizioni di Georg Simmel e l'Odissea di Kazantzakis, il teatro di Sartre e le "confessioni" di Platone nel suo scritto più autobiografico, la saggezza ironica di Montaigne e le spiazzanti metafore di Jankélévitch. Come in un diario di viaggio, affascinanti connessioni attraverso i secoli e i continenti ci riportano così sul campo di Maratona, alle radici dei concetti di libertà e di felicità per i greci; in Sudamerica con Alexander von Humboldt, precursore di un'idea di natura che non possiamo non fare nostra; a Praga, tra il pubblico scandalizzato della prima assoluta del Don Giovanni di Mozart, e nel deserto nordafricano, sulle tracce della scrittrice Isabelle Eberhardt. Un invito a metterci in discussione senza necessariamente ricorrere a una fuga into the wild, perché "un'impresa ardita o un episodio irrilevante: tutto può essere avventura oppure ordinaria esistenza, può inserirsi nella sceneggiatura della nostra vita o configurarsi come eccezione esaltante, che però "misteriosamente" racchiude quella vocazione inconfessata che il quotidiano non sa portare alla luce".